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Invito ad udienza di Papa Francesco rivolto agli iscritti IPASVI – POSTI LIMITATI

Il giorno 3 marzo 2018 alle ore 12.00, presso l’aula Paolo VI in Vaticano, Papa Francesco riceverà in udienza privata una delegazione di infermieri della Federazione Nazionale.
Essendo il numero di posti disponibili, su indicazione della Prefettura Vaticana, al massimo per 6.500 persone, la Federazione ha distribuito il numero di posti per ciascun Collegio Provinciale in base al numero degli iscritti.
Agli iscritti al Collegio di Asti spettano 14 posti.

È comprensibile che i posti siano pochi rispetto agli infermieri potenzialmente interessati all’evento.
Proprio per questo, si avvisa anticipatamente che la finestra utile a comunicare le adesioni via e-mail all’indirizzo info@ipasviasti.it (unico metodo valido di adesione) sarà aperta dalle ore 15.00 di mercoledì 17 gennaio alle ore 15.00 di sabato 27 gennaio.
– saranno accettate le prime 14 adesioni in ordine temporale
– NON saranno accettate le adesioni pervenute fuori da tali orari (prima o dopo)
– NON è prevista la presenza di accompagnatori
– NON saranno accettate e-mail di gruppo: ogni adesione va comunicata singolarmente

Se al termine della raccolta delle adesioni a livello nazionale risulteranno ancora dei posti liberi, questi verranno ripartiti tra i vari collegi ed assegnati ai relativi primi esclusi.

Verrà comunicato dalla Federazione con una ulteriore prossima nota qual è il protocollo che il Vaticano indicherà su tempi di presentazione ai cancelli, necessità di essere muniti di documento di riconoscimento e norme di comportamento.

Le spese di trasporto e logistica annessa sono a carico dei partecipanti.

Sarà cura del Collegio comunicare all’iscritto l’avvenuta iscrizione all’udienza e la sua conferma di partecipazione.
In caso di rinuncia verranno contattati i primi esclusi seguendo l’ordine temporale di iscrizione all’evento.


L’infermiere può somministrare i vaccini? E può farlo presso le farmacie? La risposta della Federazione al Collegio di Asti

Negli ultimi mesi l’argomento “vaccini” è al centro dell’opinione pubblica, e ognuno si sente in diritto di dire la propria. Proprio per questo servono risposte concrete, e non opinioni: ecco le direttive della FNC IPASVI, in risposta ad un quesito posto dal Collegio di Asti.

CollAT-somministrazione-vaccini-1
CollAT-somministrazione-vaccini-2


IPASVI ASTI SOSTIENE IL VALORE DELLA VACCINAZIONE!

In questi giorni ci è stata più volte segnalata una situazione incresciosa, a noi già nota e al cui proposito ci siamo già attivati per trovare risoluzione.
Ci riferiamo al patrocinio dato dal Collegio IPASVI di Asti all’evento “Le vaccinazioni viste da un’altra prospettiva”.

Il materiale pubblicitario distribuito per l’evento è molto diverso da quello propostoci in sede di richiesta di patrocinio. Dal materiale da noi esaminato, l’incontro del 30 ottobre risultava orientato verso una discussione sull’impatto socio-culturale della legge 191/2017, e andava ad integrare un primo evento (previsto per il 18 ottobre) in cui l’argomento vaccini veniva approfondito sotto l’aspetto epidemiologico e della medicina del lavoro.
Nel materiale da noi esaminato MAI e in NESSUN MODO venivano proposti un approccio antivaccinista o delle argomentazioni a suffragio di qualsiasi tesi antiscientifica; men che meno è stato fatto alcun riferimento alla proiezione dello pseudo-documentario “Vaxxed”: figuriamoci se saremmo mai stati così folli da affiancare il nome del Collegio a quello di Wakefield!!

Risulta quindi evidente come il Collegio IPASVI di Asti sia stato di fatto raggirato (ancora non sappiamo se in buona o malafede) per ottenere il patrocinio, che è ovviamente in fase di ritiro (ma, come è sfortunatamente comprensibile, anche tramite provvedimenti legali mancano il tempo e le risorse materiali per ritirare il materiale pubblicitario distribuito dagli organizzatori).

Possiamo garantire in completa franchezza che lo stesso Consiglio Direttivo è il primo ad essere sconcertato da questa assurda manovra (mai capitata prima d’ora, nonostante i numerosi patrocini concessi e l’accurato procedimento di selezione degli stessi), della quale garantiamo verranno individuati ed eventualmente sanzionati i responsabili.


Risultato del progetto del Coordinamento Regionale “Ascoltiamo gli infermieri per ritrovare la fiducia”

La professione dell’infermiere è sottoposta a forti pressioni, sia per il cambiamento del proprio ruolo all’interno del sistema sanitario, sia per lo spazio che la stampa dedica a notizie che ne ledono l’immagine. Lo scopo di questa ricerca è di dare voce agli infermieri del Piemonte individuando le difficoltà che incontrano quotidianamente, indagando in particolare l’ambito delle relazioni. L’indagine è volta a capire quali siano le percezioni degli infermieri rispetto alle strategie di comunicazione con gli assistiti e con i loro familiari.

Ecco il LINK al report completo dello studio (seleziona “leggi tutto” per poter cliccare i link).